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CULTURA - Le Poesie del poeta bagosso Terenzio Formenti
Il poeta bagosso Terenzio Formenti ha vinto la 4^ Edizione del “Trofeo Gabriele D’Annunzio Gardone Riviera”, festival internazionale di poesia e narrativa breve, coordinato da Agostino Giacomini. La giuria del premio ha proclamato vincitrice la poesia “Presentazione dell’autore” mentre ha assegnato la menzione di merito a “Incontro con l’universo”, un’altra lirica dello stesso autore.

Terenzio Formenti - Autobiografia

Nasco a Bagolino il 26 Marzo del 1923 da mio padre Angelo, farmacista del paese, e dal grembo di mia madre Gemma Sbarberi , con la collaborazione della cisterna della chiesa di San Gervasio e del suo eremita, come narra una leggenda cara ai bagossi. A tre anni scendo a Brescia con la famiglia continuando a frequentare il paese durante le vacanze estive. A sette anni, mentre frughiamo, io e il fratello maggiore Uberto, le rive del torrente Caffaro, in cerca di fossili marini e di avventure, troviamo verso Ponte Prada una piccola grotta, incastonata dentro ad una parete della riva, e protetta da una cortina d'acqua che la nasconde e la difende dagli intrusi. E' piccolissima, un metro e mezzo per due, ma è meravigliosa come una grotta di Postumia in miniatura. Essa diventa il nostro segreto magico, anche perché mio fratello me ne fa dono battezzandola con   il mio nome. Purtroppo, come tutti i sogni troppo belli, dopo due anni essa sparisce in una frana, ma resta in me ancora, nel corpo e nella fantasia, l'impronta di aver avuto un grembo anche nella "terra madre". Ma il tempo passa. Mi laureo in farmacia e lavoro a Brescia nella farmacia paterna. Nel frattempo l'universo mi regala in sogno il volto di mia moglie Marisa che sposo nel 1948. Nel 1972 lascio la professione di farmacista per diventare psicologo e psicoterapeuta e costituire a Brescia il Centro Persona Coppia Gruppi nel quale lavoro tuttora realizzando una mia nuova tecnica individuale di terapia e di promozione dell'armonia della vita, alla quale ho dato il nome di "Psicoanalisi del Corpo Immagine Persona. Nel 1987, l'universo mi fa dono della poesia e nella sera del 14 Agosto, ne declamo improvvisando la prima creazione: "Io sono l'arcobaleno della notte". Da allora ho cominciato a scrivere poesie e dal 1995 a comporre gocce di rugiada-felicità, le prime delle quali nate anche loro da un sogno. Da allora ogni giorno ne invio una nuova nel mondo, via Internet, tradotta in sei lingue.

Le poesie

LA BALLATA DELL'INFINITO
LA CISTERNA DELLA CHIESA DI SAN GERVASIO
UNA GIALLA FOGLIA D'AUTUNNO
FIENAGIONE
IL VOLTO DEL FONTANILE

File audio

terenzioformenti.mp3

Il poeta bagosso ci narra una delle sue liriche più intense, "La ballata dell'infinito".

I links


Chi è interessato a sviluppare la conoscenza
dell'autore può leggere il libro:

La Leggenda Di Un Rabdomante

E-mail terenziofo@virgilio.it

Webpages personali:
su www.terenzioformenti.com
su www.linosa.biz/terenzio.html
su www.wordtheque.com

Per leggere ogni giorno
una goccia di rugiada vai al sito
http://groups.yahoo.com/group/dewdrop


Links ai libri dell'autore:
1000 Gocce Di Rugiada Per Il Terzo Millennio
2000 Gocce Di Rugiada Per Il Terzo Millennio
Ac-Carezzare La Felicita' - Breve Saggio Sulla Felicita'... Possibile
Amore In Poesie (Antologia)
Bagolino - La Vallata Dell'Infinito
Linosa Isola D'Arcobaleno
Lo Sguardo Di Brescia

Per chi volesse conoscere altri libri scritti dall'autore
in italiano e in altre lingue visiti:

 

LA BALLATA DELL'INFINITO

voglio un'amaca
che mi dondoli
tra realtà e sogno -
al di qua e al di là

e che

sospesa sul confine
tra finito e infinito
ne cancelli la traccia

voglio
a piede zoppo
saltellare di qua e di là
e poi
cambiando piede
saltellare di là e di qua

voglio
coscientemente
incontrare l'incoscienza
e nell'incoscienza
giocare con la coscienza

voglio
cogliere la differenza
tra aldilà e fantasia
fantasia e aldilà

e poi ...
narrarla agli uomini
che la temono
e a quelli che la amano

 

LA CISTERNA DELLA CHIESA DI SAN GERVASIO
a mia madre

nella grande cisterna    
un piccolo essere     
nuotava tranquillo

in un giorno di sole
a botola aperta    
sulla valle   
spaziarono     
i suoi occhi

grandi prati    
boschi a perdita d'occhio    
cime innevate di fresco    
un paese     
una casa     
un piccolo poggiolo  

un desiderio d'amore     
realizzò il suo sogno

e io mi trovai     
nel grembo di mia madre    
in una casa     
dal piccolo poggiolo

Molti anni fa un eremita viveva lassù e aveva l'incarico di dare l'allarme con il rintocco della campana nel caso vedesse incendi nel paese o nei boschi. Era consuetudine dire ai bambini, che chiedevano da dove fossero nati, che prima di venire al mondo essi si trovavano nella cisterna della chiesa di San Gervasio. Questa poesia è incisa su di una targa in bronzo posta nella piazzetta della chiesa di San Gervasio costruita su di uno spuntone di roccia sulla montagna di fronte al paese.

UNA GIALLA FOGLIA D'AUTUNNO

legata
a una bava di ragno
una gialla foglia d'autunno
si libra nel cielo
prigioniera felice
portata
da un filo di vento

sotto...
le compagne tristi
giacciono sul prato

e due piccoli fiori
ridono nel sole

legato
ad un filo di ragno
anch'io
aquilone d'autunno
volo
ancora felice
portato
da una bava di vento

quando l'incanto si spezzerà
giacerò fra le foglie morte
e l'inverno
mi coglierà
in un sonno
che non ha primavera

FIENAGIONE

stanca
del suo abito
la montagna
annoiata attende
che qualcuno
l'aiuti a cambiarlo

paziente
amorevole
falce

il montanaro
taglia
cuce
ricuce
un prato
dopo l'altro

piacevole
un brivido
la percorre

IL VOLTO DEL FONTANILE
in Prada

scolpito nel duro granito
delle nostre rocce

ti affacci dal fontanile
volto di bimbo
stupito sulla valle

ai girini
alle rane
sorridi
che giocando
a rimpiattino
tra le alghe
inventano
giorno dopo giorno
la loro metamorfosi

riflessi di sole
creati dall'acqua
mossa dal vento
incantano
accarezzano
blandiscono
il sorriso enigmatico
di una maschera
stampata dall'uomo
nella notte dei tempi
nell'anima di chi...
in te sa riconoscersi