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| COMUNE
- Info Generali |
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Comune di Bagolino |
Capoluogo Bagolino:
Via Parrocchia, 34
CAP 25072
Tel. 0365.904011
Fax 0365.903117 |
Frazione
Ponte Caffaro: Via Tito
Speri, 16/A
CAP 25070
Tel. 0365.990117
Fax 0365.905963 |
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Copyright
Publy-Arte 2003 |
NUMERI
UTILI |
| Municipio
Bagolino |
| CENTRALINO |
Tel. 0365 / 90 40 11 |
FAX 0365 / 90 31 17 |
| UFFICIO ANAGRAFE
|
Tel. 0365 / 90
40 16 |
FAX 0365 / 90
31 17 |
| UFFICIO SEGRETERIA |
Tel. 0365 / 90 40 25 |
FAX 0365 / 90 31 17 |
| UFFICIO TRIBUTI
/ RAGIONERIA |
Tel. 0365 / 90
40 13 |
FAX 0365 / 90
31 17 |
| UFFICIO TECNICO (area edilizia privata e sportello
unico) |
Tel. 0365 / 90 40 18 |
FAX 0365 / 90 31 17 |
| UFFICIO TECNICO AI LAVORI PUBBLICI |
Tel. 0365 / 90 40 35 |
FAX 0365 / 90 31 17 |
| UFFICIO POLIZIA LOCALE |
Tel. 0365 / 90 40 26 |
FAX 0365 / 90 31 17 |
| Municipio
Ponte Caffaro |
| Municipio |
Tel. 0365 / 99 01 17
Tel. 0365 / 90 50 10 |
FAX. 0365 / 90 59 63 |
| Biblioteca Comunale |
Tel. 0365/99558 |
|
| Pro-Loco Bagolino |
Tel. 0365/99904 |
|
| Pro-Loco Ponte Caffaro |
Tel. 0365/990152 |
|
| Farmacia Bagolino |
Tel. 0365/903104 |
|
| Farmacia Ponte Caffaro |
Tel. 0365/990110 |
Tel. 0365/990541 |
| Carabinieri Caserma |
Tel. 0365/99122 |
|
| Corpo Forestale dello Stato
|
Tel. 0365/99223 |
|
| Casa di Riposo S. Giuseppe |
Tel . 0365/99107 |
|
| Studio Medico Dr. Begliutti
Daris |
Tel. 0365/99158 |
|
| Studio Medico Dr. Fiore Alfonso |
Tel. 0365/99337 |
|
| Guardia Medica |
Tel. 0365/903601 |
|
| Banco di Brescia Agenzia di Bagolino |
Tel. 0365/903080 |
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| Banca Cooperativa Valsabbina
Ag. Bagolino |
Tel. 0365/903221 |
|
| Banca Cooperativa Valsabbina Ag. Ponte
Caffaro |
Tel. 0365/905025 |
|
| Cassa Rurale di Darzo e Lodrone
Ag. Bagolino |
Tel. 0365/99405 |
|
| Cassa Rurale di Darzo e Lodrone Ag. Ponte
Caffaro |
Tel 0365/990444 |
|
| Ufficio Postale Bagolino
|
Tel. 0365/99161 |
|
| Ufficio Postale Ponte Caffaro |
Tel. 0365/990119 |
|
| Scuola Materna Bagolino |
Tel. 0365/99165 |
|
| Scuola Materna Ponte Caffaro |
Tel. 0365/990190 |
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| Scuola Media Bagolino |
Tel. 0365/99190 |
Tel. 0365/99121 |
| Scuola Media Ponte Caffaro |
Tel. 0365/990143 |
|
| Scuola Elementare Bagolino |
Tel. 0365/99190 |
Tel. 0365/99121 |
| Scuola Elementare Ponte Caffaro |
Tel. 0365/990046 |
|
|
| IL
TERRITORIO |
|
Il Comune
di Bagolino ha una superficie di ettari 10.969 ed è il
primo per dimensione di tutta la Provincia di Brescia.
L'altitudine massima è di mt. 2.665 sul livello del mare
(Monte Bruflione) la minima di mt. 368 (Piana del Caffaro) a
livello del Lago d'Idro, terzo lago per importanza della Provincia
di Brescia.
L'altitudine media del capoluogo è di circa 800 metri
sul livello del mare.
La rete idrografica è costituita in via principale dal
fiume Caffaro che attraversa tutta la valle, detta appunto del
"Caffaro", e dopo aver raccolto acqua dai numerosi
affluenti attraversa la piana del Caffaro e si immette nel Lago
d'Idro.
Diversi i laghetti alpini presenti sul territorio del Comune
di Bagolino, tra questi spicca per dimensione quello di Bruffione
(a quota 1885 s.l.m.) della superficie di mq. 49.120. |
| Confini
bresciani:
nord-nord ovest: Comuni di Bienno, Prestine, Breno
ovest: Comune di Collio
sud-sud est: Comuni di Lavenone, Anfo
Confini trentini:
nord-nord est: Comune di Condino
sud-sud est: Comuni di Storo e Bondone |
Superficie:
Kmq. 110 così suddivisa:
Kmq. 66,7 prati, pascoli e incolto sterile
Kmq. 36,20 boschi
Kmq. 0,5 coltivazioni
Kmq. 0,6 agglomerati urbani
|
| Monti: |
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Monte Blumone
Monte Bruffione
Monte Boia
Puntè dè lè Ecè
Monte Dölö
Costone delle Cornelle
Monte Mignolino
Bromino Monte Molter
Vaia Monte Matto
Grapa di Vaia
Monte Dasdana
Dosso dei Galli
Monte Telegrafo
Brealone
Monte Mandre Vaimane
Monte Bagoligolo
Corno Balotto Alto
Monte Rondenino
Dosso Alto
Misa
Monte Carena
Monte Maniva
Monte Macaone
Monte Pizza |
m. 2.830
m. 2.665
m. 2.583
m. 2.369
m. 2.211
m. 2.203
m. 2.203
m. 2.202
m. 2.199
m. 2.018
m. 2.191
m. 2.196
m. 2.175
m. 2.168
m. 2.155
m. 2.131
m. 2.093
m. 2.087
m. 2.064
m. 2.058
m. 1.952
m. 1.864
m. 1.437
m. 1.410 |
Alpeggi
- Malghe
(dal trentino verso il Dosso Alto)
Val Marsè (Marza)
Val Bunè (Bona)
Valèlös (Valaluzzo)
Doletèn
Dölö alto (Cascina Greeres)
Dölö basso
Comelle
Balotto alto
Balotto basso
Scale
Bruffione alto
Bruffione basso
(cascina Val dei laghi - Toriù - Marecole)
Vaimane (cascina Valdi Chèzèöle)
Misa
Gèrè basè
Sanguinera (Dorezalt)
Bromino
Mignolo
Rondenino
Vaia
Bagoligolo (malga Capra - Valagosta - Val Rose)
Dasdana (cascina dè lè, Büse)
Degli Zocchi (cascina Ecè - i Sòc)
Maniva (Persöle)
Dosso alto
Berga (Ciünèle)
|
Passi
Bagolino è in comunicazione con
il trentino attraverso i passi:
- Diciotto m. 2.665
- Blumone o di Lajone che immette nel gruppo
dellAdamello m. 2.582
- Boia m. 2.517
- Serosine m. 2.426
- Termine m. 2.334
- Gelo m. 2.315
- Bruffione m. 2.417
- Brealone m. 2.145
- Cornelle m. 2.009
- Bondolo m. 2.000.
Con la Valle Camonica attraverso i passi:
- Valfredda m. 2.338
- Crocedomini (carrozzabile salvo neve) m.
1.997
- Goletto del Gaver
- Buco del Gatto m. 1.990
Con la Valle Trompia attraverso il passo
del Monte Maniva m. 1.664 (carrozzabile salvo neve).
Con Lavenone di Valle Sabbia attraverso il passo della Berga
m. 1.527.
|
|
|
Idrografia
Fiume Caffaro:
questo fiume che nasce al Passo Termine
e che corre lungo i ripidi pendii del cornone Blumone, passando
dalla cresta occidentale del Monte Bruffione, sbocca nella conca
del Gaver dove raccoglie le acque del torrente Lajone.
Lì dove il fiume Caffaro ed il torrente si uniscono ha
inizio il vero e proprio corso del Caffaro che, dopo aver attraversato
l'intera Valle ed aver raccolto le acque dei suoi numerosi affluenti,
si getta nel Chiese.
Le acque dei Caffaro, già utilizzate nei secoli scorsi
per l'industria del ferro, vengono sfruttate per produrre energia
elettrica.
L'impianto più importante è quello di Ponte Caffaro
alimentato da un acquedotto lungo 4.560 m. (dei quali 3.285
alternati a galleria). La sola condotta forzata del Parantà
(fra Monte Suello e Ponte Prada) è lunga ben 1900 m.
La storia dell'utilizzazione delle acque del Caffaro risale
al 1893 a quando, secondo un progetto dell'Ing. Tosana, veniva
chiesta al governo una concessione per ricavare energia da impiegarsi
in una progettata tranvia elettrica che doveva mettere in comunicazione
la Lombardia con il Trentino.
Nel 1901 la concessione governativa, richiesta dal Comitato
Bresciano, veniva rilevata dalla Società Elettrochimica
del Caffaro che utilizzava l'energia (15.000 HP) per Il proprio
stabilimento di Brescia. 1 restanti 800 HP che la Società
Caffaro si era riservata vennero utilizzati per elettrificare
la linea tranviaria che allora giungeva fino ad Idro.
Questo impianto, nel campo dell'industria idroelettrica, era
annoverato tra quelli più importanti d'Europa.
Nel 1984 è stata inaugurata la nuova centrale di Ponte
Caffaro. Affluenti:
Torrente Riccomassimo
Rio Frèi
Torrente Dazare
Torrente Bruffione (Toriù)
Torrente Lajone
Torrente Sanguinera
Vaia
Dasdanè
Racigande (da Maniva a Selva)
Berga
Leprazzo |
Laghi
Laghi con origine glaciale:
Laghetto di Vaia:
quota m. 1.910 s.l.m.; lunghezza m. 260; larghezza m. 130; profondità
m. 5,80; superficie mq. 24.320
Laghetto di malga Setteventi:
quota m. 2.060 s.l.m.; lunghezza m. 75; larghezza m. 45; profondità
m. 0,60.
Laghetto Mignolo superiore:
quota m. 1.990 s.l.m.; lunghezza m. 180; larghezza m. 130; profondità
m. 12,90; superficie mq. 18.400
Laghetto Mignolo inferiore:
quota m. 1.848 s.l.m., lunghezza m. 168; larghezza m. 60; profondità
m. 7,70; superficie mq. 16.320
Pozza dell'Orso:
quota m. 1.636 s.l.m.; lunghezza m. 50; larghezza m. 27.
Laghetto della Valfredda a
occidente: quota m. 2.040 s.l.m.;
lunghezza m. 48; larghezza m. 25; profondità m. 0,50.
Laghetto della Valfredda a
oriente: quota m. 2.040 s.l.m.;
lunghezza m. 30; larghezza m. 8; profondità m. 0,20.
Laghi di Bruffione:
quota m. 1.885 s.l.m.; lunghezza m. 570; larghezza m. 150; profondità
m. 5, 10 (W); m. 7,20 (E); superficie mq. 49.120
Lago di Dasdana:
quota m. 1.833 s.l.m.; superfici mq. 19.000
|
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Clima
Clima caratteristico delle zone continentali
con variazioni in base alle differenze altimetriche.
|
| Popolazione:
Abitanti capoluogo n. 2459
frazione di Ponte Caffaro n. 1585
La popolazione residente nel Comune di Bagolino
alla data del censimento del 1981 era di 4.209 unità,
al censimento del 1991 di 4.062 unità: per cui nel
decennio considerato la popolazione è diminuita di
147 unità (in percentuale - 3,49%).
Detta diminuzione è stata conseguente a due fenomeni
di ordine demografico; il movimento naturale (nati/morti)
e il movimento sociale (emigrati/immigrati), entrambi di segno
negativo.
La popolazione attiva nell'anno 1981 era pari al 38,41% (1.629
unità) della popolazione residente, al censimento del
1991 era il 39,28% (1.620 unità): per cui nel decennio
considerato è diminuita la popolazione residente ma,
in percentuale sulla residente, è aumentata quella
attiva (+0,87%).
Sempre facendo riferimento ai due censimenti sopra richiamati,
la suddivisione della popolazione attiva per settori di attività
economica (Agricoltura, Artigianato/lndustria, Altre attività)
ha messo in evidenza quanto segue:
| Censimenti |
Agricoltura |
Art.-lndustria |
altre attività |
Totale |
| Anni |
|
|
|
|
| 1981 |
|
|
|
|
| 1991 |
|
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I dati rivelano che a Bagolino nel decennio
considerato, oltre i! 56% degli attivi era occupato nel settore
Artigianato/Industria, mentre nelle altre attività
(Turismo, Commercio, Servizi) era occupato oltre il 28%.
Se si esaminano e si confrontano i valori per settore, sia
in assoluto che in percentuale, si evidenzia che nei 1991,
rispetto al 1981, vi è stato un calo degli attivi nel
settore Artigianato/Industria (-3,55%) contro un aumento di
quelli nelle altre attività (+7,41%).
per quanto interessa specificatamente il settore agricolo,
nei 10 anni considerati, vi è stato un calo di attivi
in valore assoluto di 62 unità (-3,86%).
Quindi in Agricoltura, anche Bagolino ha subito il fenomeno
generale della diminuzione della popolazione attiva, come
si è verificato sia a livello nazionale, provinciale
e comprensoriale
Ma, se facendo riferimento all'anno 1991, si divide il totale
degli attivi in Agricoltura dell'intero comprensorio (606
unità) si evidenzia che Bagolino, con i suoi 127 operatori
agricoli a tempo pieno (20,95% del totale di Valle Sabbia)
era il Comune che deteneva la più alta percentuale
di agricoltori
Approfondendo ulteriormente l'analisi dei dati a disposizione
è possibile elaborare la seguente tabella distinguendo,
per classe di età, la popolazione attiva in agricoltura:
| Censimenti |
Classe d'età |
| |
14-19 anni |
20-29 anni |
30~54 anni |
oltre 55 anni |
Totale |
| 1981 |
9 |
33 |
117 |
30 |
189 |
| 1991 |
2 |
20 |
63 |
42 |
127 |
Dalla lettura dei dati sopra esposti si rileva
che, oltre al calo degli attivi, vi è una diminuzione
dei giovani agricoltori e di coloro compresi nella Classe
dai 30 ai 54 anni, mentre aumentano coloro che superano i
55 anni d'età.
Sulle forze lavoro in Agricoltura a Bagolino è comunque
opportuno osservare che, in funzione delle diverse operazioni
necessarie per l'esercizio dell'attività, sussiste
il concorso consistente, per numero di soggetti e per ore
di lavoro, di manodopera extra-agricola; inoltre è
determinante l'apporto della manodopera femminile, sia per
il lavoro nei campi che nella stalla o sugli alpeggi. |
| Attività
economiche
- Agricoltura e pesca: 26,2% (aziende agricole
n. 49 - allevamenti di bovini n. 71)
- Industrie: 28,6% (piccole imprese artigianali
ed industriali: segherie, imprese di pulitura pezzi metallici,
manifatturiere, meccaniche, n. 1 attività siderurgica).
- Terziario: 45,2% (esercizi pubblici annuali
e stagionali, commercio al minuto e altre attività).
|
| |
Turismo
estivo
Appartamenti in case private, alberghi,
pensioni campeggi e cascine dove si pratica l'agriturismo sono
a disposizione di chi ama trascorrere una serena e salubre vacanza
tra i monti, meta di itinerari turistici, o lungo la terra di
Ponte Caffaro lambita dalle limpide acque del lago d'Idro (Eridio).
Sul lago, m. 368 s.l.m., è possibile praticare il canottaggio
e la vela. In condizioni meteorologiche normali infatti il lago
è battuto da un vento chiamato "Ander" di direzione
SN; correnti e moto ondoso sono quasi inesistenti.
In caso di maltempo il vento detto in questo caso "Suer",
che va in direzione opposta dei precedente, può raggiungere
un'elevata intensità.
Nel lago d'Idro si pesca la trota, l'anguilla, il cavedano,
l'alborella, il pesce persico mentre, nelle acque dei laghetti
alpini di Bagolino dove si pratica la pesca sportiva, la fauna
ittica abbonda di trote fario e marmorada. |
Turismo
invernale
A Bagolino tra incantevoli scenari
naturali si snodano, in località attrezzate, varie piste
di diversa difficoltà. Gli sport invernali si possono
praticare nelle stazioni sciistiche del Maniva (m. 1.600) e
di Valle Dorizzo (m. 1.200). Sempre da Bagolino si accede anche
al Gaver (m. 1.500).
|
| |
Il
Gaver
Dista da Bagolino 13 km e ospita:
due sciovie (capienza 1300 persone-ora) che tra splendidi panorami
portano a due piste medio-facili;
una seggiovia (capacità 600 persone-ora) che trasporta
al Monte Misa dove si snodano due piste di diversa difficoltà
che permettono di godere di belle prospettive panoramiche; sempre
sul Monte Misa altre due sciovie (capienza 1400 persone/ ora)
consentono di sciare anche a primavera avanzata;
Una pista ad anello per gli appassionati di fondo, lungo un
suggestivo itinerario di 5 km, percorre la piana del Gaver.
In località Camprass è aperta una scuola di sci
tenuta da esperti maestri e un campo scuola con sciovia-baby
per i bambini.
|
Valle
Dorizzo
Poco prima del Gaver, a 9 km. da
Bagolino, si giunge in Valle Dorizzo dove vi è una bella
e larga pista da discesa servita da uno ski-lift (500 persone
l'ora). Monte
Maniva
Lungo le pendici del monte raggiungibili
da Bagolino troviamo, oltre al fascino dei luoghi, una seggiovia
biposto e sei ski-lift.
In tutte le località, a disposizione degli sciatori e
dei turisti, vi sono buoni alberghi, ristoranti, locande; in
Valle Dorizzo funziona un campeggio estivo ed invernale.
Servizio di noleggio sci, in Gaver e Valle Dorizzo.
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Formazione
geologica Cenni
Alcune note riferite alla nostra provincia
ed in particolare a Bagolino.
Una corsa indietro nel tempo ci riporta al paleozoico. In
questo periodo l'area di Bagolino si trova in ambiente continentale
desertico.
Al palezoico
appartengono rocce quali: arenarie generalmente rossastre,
arenarie unite a porfidi e a scisti, argille, graniti, porfidi
quarziferi. L'insieme di queste rocce primordiali, per lo
più micascisti, occupano, tra le altre, la zona che
da Pisogne attraversa l'alta Valtrompia e finisce a Bagolino.
Ancora, tutta l'Alta Valcamonica dall'Aprica ad Edolo e da
Edolo al Tonale.
Era secondaria o Mezozoico: 200-140
milioni di anni fa.
Periodi: triassico, giurese, cretaceo.
La nostra valle è quasi interamente occupata da formazioni
rocciose che risalgono al "triassico" cioè
al primo periodo di questa era e che costituiscono tutto il
resto della parte montuosa della provincia. In Valle Sabbia
le troviamo fino a Vobamo ed a Vallio. Rispetto al permiamo
l'ambiente è cambiato ed è diventato di tipo
sub-continentale.
Al triassico appartengono rocce quali: calcari neri e bianchi,
arenarie verdi e rosse, gessi, dolomie, argille rosse e verdi
con intercalazioni di calcare, arenarie, intercalazioni di
porfiriti, calcare con noduli di selce, dolomie chiare in
banchi grossi.
Era terziaria o Cenozoico: 65 milioni
di anni fa.
Periodi: eocenico, oligocenico, miocenico,
pliocenico, paleocenico.
A cavallo tra il periodo cretaceo, e quello eocenico-miocenico
dell'era terziaria, comincia ad aver luogo l'emersione delle
nostre terre e l'innalzamento di potenti ammassi che danno
luogo a rocce tipo granodioriti, dioriti, tonaliti che costituiscono
i monti più elevati delle nostre valli quali le cime
dal Tonale al trentino: il monte Blumone, il Bruffione, e
l'alta valle Cadino.
Durante la cosidetta "orogesi
alpina", iniziata 100 milioni
di anni fa, le nostre montagne, assestandosi, vanno man mano
assumendo l'aspetto attuale che verrà completato dall'opera
di erosione dei ghiacciai e dei fiumi dell'era quaternaria.
Le Valli sono quasi per intero libere dalle acque, salvo fino
al Pliocene quando, temporaneamente, si verificherà
una nuova invasione dei mare verso Salò, Ciliverghe
e Castenedolo.
Nell'Era
Quaternaria, caratterizzata dalla
comparsa dell'uomo, abbiamo le grandi invasioni glaciali (70.000
anni fa) e l'avvento dei clima di tipo continentale.
Con l'ultima glaciazione, i ghiacciai coprono l'intera vallata
del Caffaro, fondendosi con quelli del Chiese. Nelle epoche
successive le distese nevose sono soggette a fasi di disgelo
(15.000-12.000 anni fa).
1 ghiacciai cominciano a scivolare verso il basso scavando
conche e valli, e i corsi dei fiumi alpini che solcano il
territorio.
Con il ritiro delle nevi i detriti trascinati dai ghiacciai
formano valli e pianure che si ricoprono di vegetazione.
Descrizione geologica della Valle
Nell'intento di dare una visione concreta
della geologia locale, alcuni esempi dei dintorni di Bagolino.
Partendo a nord della vallata del Caffaro troviamo le tonaliti
e un miscuglio di rocce vulcaniche, dioriti, granodioriti
che, scendendo sino al Gaver, costituiscono tra gli altri
i monti Bruffione, Blumone, Frerone, Cadino.
Più a sud abbiamo rocce calcaree dell'era mesozoica,
o secondaria, l'arenaria triassica e il tufo. Nella media
valle troviamo l'arenaria dell'era permiana mentre più
a sud abbiamo rocce porfiriche.
Il paese di Bagolino
sorge in prevalenza su strati dell'era secondaria.
Ponte Caffaro: piana
di origine alluvionale. Rocce dell'era secondaria, dolomie
e calcari; formazioni caratteristiche di ambienti submontani.
In particolare
Monte Cadino:
terreni calcarei attraversati da potenti intrusioni di dioriti
e granodioriti;
Lago della Vacca - Alta
valle Cadino: prevalenza di tonaliti.
Monte Bruffione:
tonaliti e granodioriti.
Monte Blumone:
prevalenza dioriti, granodioriti, tonaliti; ai piedi del Bruffone
e del Blumone abbiamo formazioni dell'era secondaria che contribuiscono
a formare la piana del Gaver.
Bagolino - Valle Dorizzo:
arenarie, argille, conglomerati verdi e rossi con intercalazioni
di porfidi.
Dasdana - Passo Croce Domini:
arenaria dell'era permiana; terreni silicei.
S. Gervasio - Dosso Alto:
calcare e dolomie chiare.
Monte Maniva:
micascisti del Maniva dell'era primaria.
Bagolino - Colegna:
arenarie, argille rosse e verdi con intercalazione di calcare.
Passo Cornelle - Monte Carena:
formazioni dell'era permiana con prevalenza di rocce vulcaniche.
Monte Frerone:
calcare stratificato con vene di granito.
Sotto il Ponte Romanterra:
calcare con noduli di selce, calcare e argille scure, marne,
arenarie.
Ponte Prada - Sant'Antonio:
rocce sedimentarie, dolomie chiare in banchi grossi, marne
dei Keuper.
Santella del Parantà:
segna il punto più profondo dove il fiume Caffaro scorre
entro una grande forra formata da rocce di origine dolomitica.
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